Inventare cose strane

E farlo insieme

Ciao, sono Andrea e mi piace inventare cose strane.

Ho delle intuizioni. Così tante che mi sono dovuto dare una regola: quando ne hai una aspetta qualche settimana e mettila in pratica solo se ti eccita ancora. Se no esco matto.

L’intuizione di usare le chat vocali di telegram per farci dei brainstorming si è insinuata piano piano, senza che me ne rendessi conto: semplicemente sembrava una cosa bella.

La consapevolezza è arrivata dopo. La consapevolezza che prendere degli sconosciuti e chiedergli soluzioni creative ai problemi del nostro lavoro fosse un esercizio di creatività pazzesco.

E così è nato “BRAINSTORMING!”, il podcast collaborativo dove mettiamo inseme le idee.

All’inizio credevo che la parte geniale del progetto fosse ascoltare idee a cui non avevo pensato, ma non è così. Le idee, tutto sommato, sono abbastanza normali.

La cosa meravigliosa è ascoltare il punto di vista degli altri, è prendere una persona sconosciuta e capire come risolve un problema.

Qualsiasi persona: dal professionista fortissimo al bambino, ognuno ha uno sguardo sulla vita che è unico. Ascoltarlo apre la mente.

E una mente aperta è più pronta a catturare le buone idee.

Un’altra cosa strana è che Brainstorming è hostato su Substack, quindi lo potete ascoltare via mail.

Però se siete ascoltatori vecchio stampo lo trovate anche nei soliti posti:

E infine grazie, perché lo stiamo facendo insieme.

Cominciamo!

In questi giorni sono tornato a farmi scorpacciate di Radiodervish, un gruppo italopalestinese e alla fine della newsletter capirete perché.

Cose che ho fatto

Vi ho fatto vedere come mostrare lo smartphone in OBS Studio e mi siete parsi contenti.

Tra poco vi faccio vedere pure come usare il telefono come Webcam (se avete il corso su OBS Studio potete già vederlo).

Ho provato un ChromeBook per la prima volta e devo dire che non mi è dispiaciuto. Tra l’altro è stato per una buona causa partita da Riccardo Palombo.

Vi ho spiegato come fare videointerviste da lontano alla massima qualità con Riverside.fm e come installare transizioni e testi in DaVinci Resolve.

Oh, e poi ho deciso di sbloccare una cosa: parlare di soldi (con serietà).

Con Matteo eravamo stanchi.

Cose che ho scoperto

L’alternativa open source a Calendly potrebbe essere la cosa più eccitante del 2021.

Io ho scoperto che con 12 ore di cammino da casa mia arrivo a Milano, Alessandria e Piacenza (e a pochi metri dalla Liguria). Potete scoprirlo anche voi.

Poi se mi promettono di poter costruire un sito web in 10 minuti con AirTable, non so voi, ma io mi emoziono un po’.

Era da un po’ che non vi davo un tool gratis per registrare webcam e schermo. Eccolo.

Slides with friends vi promette che riunioni e webinar non saranno più gli stessi, col suo aiuto.

Avete presente i libri di Francesco Costa? Le copertine sono di Joey Guidone che fa delle illustrazioni niente male.

Infine, se vi piacciono la musica lo-fi e le immagini in pixelart lofi.cafe potrebbe diventare il sito su cui passate le prossime settimane.

Persone a cui sono grato

Grazie di cuore ad Alberta Schiatti che ha sostenuto questo progetto e tutto l’ambaradàn che c’è intorno su Patreon.


Allora, di solito non mi piacciono i podcast narrativi. Mi annoiano (il problema sono io, eh). Allora quando ho saputo che Samuele ne aveva fatto uno me lo sono messo nelle orecchie col sorrisetto di chi lo ascolta due minuti per curiosità ma tanto non gli piace. Risultato? L’ho ascoltato TUTTO in un giorno, passeggiando come uno scemo fino a dopo mezzanotte per le strade di Bressana Bottarone perché dovevo finirlo.

Il podcast è Le ali di Vik e racconta la storia (che non conoscevo) di Vittorio Arrigoni, cooperante internazionale nella striscia di Gaza.


Vi voglio bene,

ciao!

Andrea