Per ora noi la chiameremo felicità

Ve li ricordate, gli autogrill?

Ciao, sono Andrea e sto scrivendo questa newsletter in autogrill.

Ve li ricordate, gli autogrill?

Sono le 18:00, è sabato e sto tornando da una collaborazione molto importante con Intel e gli amici di GameTime. Abbiamo registrato in studio tre video molto belli che spero di farvi vedere presto.

È stato forse il lavoro col brand più noto fatto fin’ora.

E fa venire le vertigini guardarsi indietro e chiedersi ogni volta: come ci sono finito qui? Come sono passato da lavorare in casa di riposo a registrare video in studio con uno dei più importanti produttori di processori?

Non ho una vera risposta, ma provo a mettere insieme qualche intuizione: errori, coraggio, fatica, consapevolezza, fortuna, incoscienza, autoironia, altri errori, testardaggine.

Non è passato molto da quando il conto corrente era in rosso e Silvia mi diceva: forse è meglio se ti cerchi un lavoro.

Lei aveva ragione, ma a volte anche il torto ti porta da qualche parte, se hai la testa abbastanza dura.

È presto per dire “ce l’ho fatta”, ma posso dire “ci sto provando forte”.

Qui fuori l’autostrada corre veloce, una coppia di motociclisti fuma una sigaretta, i camionisti riposano nella cabina del camion, e io sento di fare qualcosa che amo.

Non so se sia giusto sentirmi così felice, alla fine non costruisco ospedali, faccio video. Però sento di aver trovato il mio posto nel mondo, mi sembra di aver unito i puntini e ho la terribile presunzione di credere di riuscire a trasmettervi qualcosa di più de “la guida completa su davinci resolve”.

Qualcosa che ha a che fare - adesso esagero - con la felicità.

Forse è per questo che oggi non riesco a trattenere il sorriso. Cominciamo!

Colpevolmente non mi ero reso conto fosse uscito un nuovo album di Vasco Brondi, uno dei miei cantautori preferiti. È il mood perfetto per ascoltarlo fortissimo.

Cose che ho fatto

Prima di tutto la PHOTOSHOP WEEK. Sì, sono impazzito e ho deciso di dedicare tutta la prossima settimana a questo gran programma.

Neanche fossi Dickens, pubblicherò una incredibile guida completa a puntate durante la settimana, e poi ve la beccate intera sabato. Sono 4 (Q-U-A-T-T-R-O) ore di corso gratuito tutte per voi, con ogni probabilità il video più completo che abbia mai fatto.

Lo so, lo so. Anche io vi voglio bene.

Poi vi ho insegnato a fare la voce del Drago di Caverna e vi ho fatto vedere [nerd-alert] come lavoro con AirTable e Integromat [/nerd-alert].

Tra poco chiacchiero di creatività con un esperto e imparo a disegnare.

Su #100cosebelle abbiamo bellato come sempre, ma soprattutto divagato. Con Matteo abbiamo raccontato cosa c’è sulla nostra scrivania.

Ho giocato con gli #shorts, su Youtube. Voi continuate a dirmi che vi piacciono, io continuo a fare fatica a vederli integrati nella mia comunicazione: vediamo chi la spunterà.

Cose che ho scoperto

Vi piace ClubHouse ma non volete affidare la vostra comunicazione ad una piattaforma destinata all’estinzione? Ma fatevelo sul vostro sito!

Siete delle persone DAVVERO impegnate? Al punto che è difficile trovare lo spazio anche per una birretta con voi? No problema, provate il Calendly per gli amici.

Gli amici di GetResponse hanno fatto un site builder (un coso per costruire facilmente siti web) che sembra interessante.

Se il mio video su Notion non vi è bastato, potreste voler leggere questa guida venduta in modalità pay what you want.

Diego ha festeggiato un anno di podcast. Diego è uno che vuole un sacco di bene e alla fine anche se sei un vero duro come il sottoscritto, un po’ ti ci affezioni.

Anche gli amici di Enciclopedia dei Videogiochi hanno fatto il compleanno, e hanno raccolto testimonianze sui videogiochi di un sacco di gente interessante.

Persone a cui sono grato

Dico un grazie molto grosso a Rossella e Alessia, che salgono a bordo su Patreon e con un piccolo finanziamento mensile sostengono il mio lavoro di divulgazione gratuita.


Di non essere normale nella testa, lo sapevo già. Ma ne ho avuto l’ennesima riprova quando ho visto che non riuscivo a smettere di guardare il canale italiano sull’allevamento di formiche.


Scusatemi, sempre!

Andrea