Responsabilità

Fare quello che va fatto

Ciao, sono Andrea e i più attenti e le più attente tra di voi avranno notato che settimana scorsa non è uscita questa newsletter.

È stata la prima volta da quando esiste, ma ho un alibi: mettetevi comodi.

Lo scorso weekend sono stato a Cinisi insieme alla mia partner in podcast Anna per tenere un corso di formazione sul podcasting ai ragazzi e alle ragazze di Casa Memoria.

Casa Memoria è il luogo dove - letteralmente - hanno vissuto Felicia e Peppino Impastato. Quest’ultimo ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978 (potreste ricordare il film: I cento passi).

Oggi Casa Memoria è gestita dagli eredi di Peppino: il fratello Giovanni, la nipote Luisa, le figlie dei compagni di Peppino (ciao Mara!), e un gruppo di persone meravigliose che si sono unite alla lotta portando un contributo di umanità e competenza impressionante.

Casa Memoria è un po’ museo, un po’ punto di partenza per iniziative di legalità importanti.

Ma torniamo a noi.

Per farvi capire il livello di affinità che c’è tra me e Anna vi dico solo che avevamo mezza giornata libera e siamo andati al mare per sistemare i dettagli del corso. Una volta sugli scogli ci siamo resi conto che nessuno dei due aveva pensato di portare il costume: siamo stati 3 giorni al mare e non lo abbiamo neanche toccato.

Sono stati giorni dei quali difficilmente mi scrollerò le sensazioni. Ultimamente ho tenuto tanti corsi di podcasting e simili, ma non ho mai provato qualcosa del genere.

Le persone.

Non so descrivervi come è stato condividere un pezzetto di strada con queste persone.

Luisa, Mara, Evelyn, Francesco, Salvo, Roberto (e gli altri e le altre) sono persone normali che fanno qualcosa di straordinario.

Guardandone la forza, la fragilità, il coraggio, le insicurezze non riuscivo a smettere di chiedermi: perché?

Perché fanno quello che fanno? Perché rinunciano ad una vita come gli altri per lasciare il mondo un po’ più bello di come lo hanno trovato? Chi glielo fa fare?

Mi sono dato alcune risposte e anche se nessuna mi convince del tutto ve le condivido.

Amore, mi sono detto, per la loro terra, per le persone che ci sono e che ci saranno. Vocazione al bene, al bello, al giusto. Amicizia, perché sono un gruppo davvero affiatato.

Ma la parola che mi risuonava di più era un’altra: responsabilità.

In modi molto diversi, la vita li ha messi di fronte a un fatto: c’è bisogno di voi qui, adesso.

Non erano tenuti a farlo, ma non si sono sottratti. Hanno risposto alla chiamata e fanno quello che è giusto, quello che va fatto.

Hanno detto sì.

Anche di domenica, anche quando partecipano a un corso tenuto da due podcaster con un approccio agli orari decisamente troppo lombardo, per un corso tenuto in Sicilia.

Auguro a me stesso e a voi di avere la stessa responsabilità quando la vita ci chiama per fare ciò che siamo chiamati a fare. E sono orgoglioso di aver messo il mio piccolo sassolino nel loro percorso.

Comunque, devo dirmi estremamente soddisfatto dell’esito finale: ampiamente oltre il mio obiettivo iniziale. Il mio obiettivo iniziale era: mangiare almeno un Cannolo.

Alla fine di Cannoli ne ho mangiati due (più un Cannolicchio), e anche un Iris, una Cassatella, una Sfince di San Giuseppe, una Sfincetta, un Cornetto al Pistacchio e un Cornetto alla Ricotta.

Capito perché non vi ho scritto, settimana scorsa? Cominciamo!

Home Street Home è un album piuttosto raro e molto bello scritto da Fat Mike (frontman del gruppo punk rock NOFX) per l’omonimo musical.

Cose che ho fatto

Intanto abbiamo fatto una puntata di #100cosebelle proprio con Luisa e Mara di Casa Memoria ed è venuta non bene, ma benissimo (abbiamo parlato di cacca).

Vi ho raccontato che mollo Twitch (detta così è un po’ clickbait, diciamo che lo sospendo).

Con Francesco di Reaperiani abbiamo fatto un gran tutorial per fare podcast con Reaper (e un approfondimento per chi vuole fare di più).

Michela ci ha fatto un corso gigantesco su Adobe InDesign (il programma di impaginazione).

Vi ho aggiornato su Telegram, anche se le novità non erano poi così eccitanti, e con Hilary vi abbiamo spiegato come fare un Patreon (etc) di successo.

Con Marta di Smshosting ho fatto praticamente un mini-corso su come vendere col Content Marketing.

Con Vale e Mattè, abbiamo parlato in due puntate di pagamenti e del perché è bene farseli fare in anticipo: puntata 1 e puntata 2.

Cose che ho scoperto

E vabbè. No, dico: E VABBÈ. Ma se vi dò un sito che vi toglie automaticamente lo sfondo DAI VIDEO, quanto mi volete bene? Allora vogliatemi bene.

Volt.fm promette di mettere gli steroidi al vostro profilo Spotify (che penso sempre di più possa valere la pena coltivare).

Con Francesca stiamo facendo un mestiere e abbiamo scoperto OpenMoji, una libreria di emoji open source da usare nelle nostre grafiche.

Vi servono delle immagini fantoccio da usare per i vostri progetti? Le trovate su Doodle Ipsum.

Volete realizzare il vostro sito web ma il morbo dell’anzianità vi ha colto e volete solo scrivere a mano? Ah. Ok. No problem.

Ho conosciuto Luca Mezzatesta col quale sto organizzando un tutorial e ho scoperto che è uno degli sviluppatori di Piepacker, un sito per giocare all’infinito (e legalmente) a vecchi videogiochi e mi è esploso il cervello.

Persone a cui sono grato

Grazie a Paolo e Livio che sono saliti a bordo finanziando i contenuti, per tutti (potete farlo su Patreon, Youtube o Twitch).


Sapete che ultimamente rischio la vita col trekking, allora mi sono messo a seguire quei matti che corrono sulle montagne, tipo lui.


Grazie, fate cose straordinarie,

a presto!

Andrea